LITURGIA DEL GIORNO

2017-04-25 - Letture di martedi'

1 Pt 5, 5-14; Sal 88; Mc 16, 15-20.

ANTIFONA D'INGRESSO:
«Andate in tutto il mondo,
predicate il Vangelo a ogni creatura» .
Alleluia.

GLORIA:
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA:
O Dio, che hai glorificato il tuo evangelista Marco con il dono della predicazione apostolica, fa' che alla scuola del Vangelo, impariamo anche noi a seguire fedelmente il Cristo Signore. Egli è Dio...

PRIMA LETTURA:
1 Pt 5, 5-14
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché vi esalti al tempo opportuno, riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo.
E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, egli stesso, dopo che avrete un poco sofferto, vi ristabilirà, vi confermerà, vi rafforzerà, vi darà solide fondamenta. A lui la potenza nei secoli. Amen!
Vi ho scritto brevemente per mezzo di Silvano, che io ritengo fratello fedele, per esortarvi e attestarvi che questa è la vera grazia di Dio. In essa state saldi! Vi saluta la comunità che vive in Babilonia, e anche Marco, figlio mio. Salutatevi l'un l'altro con un bacio d'amore fraterno. Pace a voi tutti che siete in Cristo!

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE:
Sal 88

RIT: Canterò in eterno l'amore del Signore.

Canterò in eterno l'amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell'assemblea dei santi.
Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra i figli degli dèi?

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.

CANTO AL VANGELO:
Alleluia, Alleluia.
Noi annunciamo Cristo crocifisso:
potenza di Dio e sapienza di Dio. Alleluia.

VANGELO:
Mc 16, 15-20
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI:
Fratelli, in san Marco la Chiesa saluta l'evangelista che raccolse direttamente l'insegnamento di Pietro. Preghiamo Dio Padre per le esigenze missionarie e apostoliche della Chiesa, dicendo insieme:

Santifica il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perchè senta l'urgenza di andare ad annunziare ad ogni creatura Gesù Figlio di Dio, rivelato dal Padre. Preghiamo:

Per i missionari, perchè abbiano la stessa concretezza ed efficacia di Marco nel proclamare la buona novella. Preghiamo:

Per la Chiesa copta, fondata in Egitto da san Marco, perchè sia fermento evangelico nelle regioni islamiche. Preghiamo:

Per la nostra comunità, perchè senta la grave responsabilità di evangelizzare, con la parola e con la testimonianza, il proprio ambiente. Preghiamo:

Per i gruppi missionari della nostra diocesi, perchè amino la Parola che vogliono contribuire a diffondere nel mondo. Preghiamo:

Per il gruppo biblico e liturgico della parrocchia.
Per i catechisti e gli educatori.

Ascolta, Padre, le preghiere che ti rivolgiamo nella festa di san Marco: esaudiscile secondo la tua volontà e facci testimoni del Cristo messia e salvatore che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

OFFERTORIO:
Accogli, Signore, il sacrificio di lode che ti offriamo nel ricordo glorioso di san Marco, e fa' che nella tua Chiesa sia sempre vivo e operante l'annunzio missionario del Vangelo. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO:
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Tu hai stabilito la tua Chiesa sul fondamento degli Apostoli, perchè sia, attraverso i secoli, segno visibile della tua santità, e in nome tuo trasmetta agli uomini le verità che sono via al cielo.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli, proclamiamo nel canto la tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE:
«Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo».
Alleluia.

DOPO LA COMUNIONE:
Il dono ricevuto alla tua mensa ci santifichi, Signore, e ci confermi nella fedeltà al Vangelo, che san Marco ha trasmesso alla tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore.

2017-04-25 - Commento di martedi'

In tutto il mondo predicate il vangelo ad ogni creatura.
"Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio". Osserva sant'Agostino che noi dobbiamo congratularci che la natura umana sia stata assunta dal Verbo Unigenito e sia esaltata da assiderasi alla destra del Padre. Quel corpo mortale che il Verbo aveva assunto per vivere sulla terra al pari di noi, ora l'ha portato in cielo per renderlo immortale, garanzia per la nostra futura gloria. E "sedette alla destra di Dio": era il preciso adempimento della promessa che aveva formulato davanti al sinedrio: affermazione che dette agli avversari l'unico pretesto per mandarlo alla morte. E questo da inizio alla nuova economia della salvezza. "Allora essi partirono". Eseguono esattamente ciò che Gesù aveva loro comandato e predetto. Finiva la storia di Cristo e cominciava quella dei cristiani. L'umanità era assunta in cielo, mentre la divinità continuava a rimanere sulla terra: "Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo". Gesù li lasciava ma non li abbandonava; li responsabilizzava; metteva nelle loro mani l'immenso tesoro della verità divina e della salvezza umana. Può riuscire stimolante chiedersi, perché Gesù non abbia scritto nulla a differenza di molti profeti. Gesù trasmise 'viva voce' la sua rivelazione, dimostrando una somma fiducia nei suoi discepoli, istruiti da lui e poi confermati dallo Spirito Santo, che li guiderà alla verità. Marco, alla scuola di Pietro, sarà il primo a fare un'ampia sintesi del "Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio" come un itinerario di fede. Raffigura il Maestro sempre al centro della situazione e sempre in movimento, quasi per raggiungere ogni uomo, ponendolo sempre in un cammino di vera ricerca della identità divina del Maestro. Annunzia l'espansione universale della fede, testimonia miracoli, ma senza squilli di tromba, in una sorta di raccoglimento pensoso. Infatti la testimonianza di fede posta fin dalle prime parole del suo Vangelo, esploderà solo alla fine sotto la croce dalla bocca di un pagano: "Veramente quest'uomo era Figlio di Dio". Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo". Il Vangelo di Marco, redatto nella luce della Pasqua, vuole sospingere il credente verso l'evento pasquale per condurlo fino alla fede nel Figlio di Dio nel susseguirsi delle generazioni.