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  • Santuario, Parrocchia

IL PENSIERO DELLA DOMENICA

17 Gennaio 2016

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

(vai alla liturgia)


Prima uscita pubblica. Cana. Non per un funerale, non ad un lebbrosario, in un ospedale. Siamo ad un matrimonio. C'è la madre e ci va pure Lui coi suoi discepoli. Come ogni festa non c'è solo pane e acqua ma il vino la fa da padrona. É il simbolo della festa e della gioia. Ma...ad un certo punto Maria (immagine della Chiesa) si accorge per prima che il vino sta finendo e che gli sposi di lì a poco ci rimetteranno la faccia. Si accorge sempre 'per primo' chi ama di più! E lei che fa? non scende in piazza, non scrive sulla bacheca di fb contro il capo della sala-ricevimenti, non va dalle suocere, non cerca il colpevole... Cerca la soluzione. Nella crisi Maria aiuta a non disperare coinvolgendo, intercedendo, fidandosi. Va dal Figlio, poi dai servi, poi dice il segreto: Qualunque cosa mio Figlio vi dirà fatela perché Egli porta sempre l'inaspettato, non l'adattamento o la rassegnazione.

Il Figlio ordina ai servi di riempire quelle stanche e vuote giare di acqua. Completamente. E quelli lo fanno. E sorprendentemente l'acqua si trasforma in vino, la festa riprende, la gioia trionfa.

A Cana mi viene svelato qualcosa di bello:

  • il nostro Dio ha a che fare con la gioia e ne conosce pure il rischio del suo esaurimento. A Dio sta a cuore la gioia dei suoi figli. Non si rassegna al 'pane e acqua'. Desidera per me e per te il 'di più'.
  • Dio si racconta a Cana, a fianco di due sposi, anche nelle crisi. Ma l'amore e l'amore sponsale resta il più bel modo di dirsi e di darsi.
  • il primo miracolo é la corresponsabilità, il coinvolgimento, non la pretesa di chi trova il vino ma di chi prepara insieme il miracolo portando tutta la propria quota di responsabilità, fino all'orlo. Troppi miracoli non accadono per omissione!!
  • A Cana Dio obbliga ad abbandonare l'immagine di un rapporto banale con Lui e invita ad assumere la logica sponsale, un coinvolgimento totale, colmo di amore, oltre ogni rapporto di sudditanza e di obbligazioni/doveri.
  • A Cana mi vien chiesto pure se 'mi accorgo' della gioia degli altri... Si, degli altri, perché alla mia ci pensa Lui con chi mi mette accanto.

Un pensiero speciale per i nostri fratelli e sorelle immigrati e rifugiati perché diventiamo un po' di più accoglienti e meno banali...

Buona domenica a tuttiiiiiiiii


don Vito


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