PARROCCHIA - PARROCCHIA

La Parrocchia, intitolata ai Santi Cosma e Damiano, deve la sua istituzione, avvenuta il 31 maggio 1963, al trasferimento delle sacre immagini dei Santi Medici dalla chiesa di San Giorgio nel nuovo Santuario edificato a partire dal 1960 per volontà di Mons. Aurelio Marena ed elevato a Basilica Pontifica Minore da Papa Paolo VI nel 1975, e rivolge la sua azione pastorale in favore di un quartieredi circa 6.000 abitanti situato a nord della città, sulla via per Giovinazzo a 2 Km dal casello autostradale.

Il culto dei Santi Medici richiama numerosissimi fedeli devoti sia da Bitonto sia da località vicine e lontane, anche da fuori del territorio nazionale e continentale.

L’accoglienza dei pellegrini è diventata, nell’ultimo decennio, una cifra distintiva della comunità parrocchiale che ha focalizzato un’attenzione particolare sulle forme di religiosità popolare nelle quali è riconoscibile il bisogno del sacro che va educato, riconosciuto, valorizzato, evangelizzato ed inculturato perché costituisce una chiave di accesso al Mistero.

La pastorale della Parrocchia si articola in vari settori di impegno che trovano il loro coordinatore responsabile nel ministero sacerdotale del Parroco don Vito Piccinonna, coadiuvato dai collaboratori parrocchiali il diacono Antonio Stizzi e l'accolito Francesco Spierto. Collaborano don Oronzo PAscazio e don Michele De Mario designati a svolgere il ministero di confessori presso il Santuario.

Alla compartecipazione della vita parrocchiale e alla corresponsabilità nelle scelte pastorali sono chiamati i componenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Confronto, dialogo responsabile, rispetto della diversità dei doni e dei servizi sono le cifre del Consiglio Pastorale Parrocchiale che cerca di essere segno e luogo per costruire l’osmosi tra i diversi aspetti e momenti della vita comunitaria, dell’attenzione missionaria a tutti, in preferenza ai lontani e agli ultimi.

La Parrocchia Santuario, volto della Chiesa nel territorio, si gioca la sua credibilità nel suo essere espressione della Chiesa che dalla carità, cioè dall’amore di Dio, diventa Chiesa della carità e della testimonianza.

La carità segna il volto della Chiesa, ne è il segno credibile in quanto va oltre la solidarietà ed ogni forma di sussidiarietà.

La progettualità pastorale provvede con fantasia a luoghi diversi e significativi in cui la comunità si ascolta, comunica se stessa.

Non c’è famiglia che non viva una difficoltà, una malattia, un lutto, la vecchiaia: il dolore costruisce la comunità quando esso diventa occasione in cui, con rispettosa prossimità, la parrocchia si fa presente.